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2 Leonardo da Vinci: vita, opere e invenzioni 1452 – 1519

14 Aprile 2021 | Filippo Infosini

Gli anni milanesi di Leonardo da Vinci

Se dunque la carriera di Leonardo da Vinci si orienta alla pittura, ad essa non si limita però il suo interesse, la sua ansia di ricerca e di conoscenza. Mentre attende ai dipinti devozionali, si dedica alla musica e costruisce da solo i suoi strumenti, osserva i fenomeni naturali, studia il comportamento degli animali, degli uccelli in modo particolare, immagina opere di canalizzazione dei corsi d’acqua, progetta fortificazioni e macchine belliche. Tutto attraverso il disegno, che per lui è il fondamentale strumento di indagine della realtà e il principale mezzo espressivo dei suoi pensieri. 

La curiosità, la ricerca, la necessità di sperimentazione lo portano però ad una certa incostanza nelle sue attività, come non manca di rilevare Vasari: «Vedesi bene che Lionardo per l’intelligenza de l’arte cominciò molte cose e nessuna mai ne finì, parendoli che la mano aggiungere non potesse alla perfezzione dell’arte ne le cose, che egli si immaginava, conciò sia che si formava nell’idea alcune diffiucultà sottili e tanto maravigliose, che con le mani, ancora ch’lelle fussero eccellentissime, non si sarebbono espresse mai. E tanti furono i suoi capricci, che, filosofando de le cose naturali, attese a intendere la proprietà delle erbe, continuando et osservando il moto del cielo, il corso de la luna e gl’andamenti del sole».  

Nel 1482, invitato da Ludovico Sforza, parte alla volta di Milano. All’arrivo stupisce la corte milanese suonando la sua lira d’argento ma al duca si presenta con una lettera in cui si dichiara pronto a progettare per lui armi, macchine belliche, opere architettoniche di ogni tipo, sistemi di irrigazione e bonifica ma anche opere scultoree in marmo e in bronzo, dipinti con qualsiasi soggetto.   

Ludovico gli offre quindi per diciotto anni considerazione, stabilità economica e possibilità di cimentarsi in qualunque campo. Per il Moro e la sua corte realizza architetture effimere per feste e banchetti, disegna costumi, progetta opere di ingegneria civile e sistemi di fortificazione, lavora ad un grande monumento equestre. È nel campo della pittura che però lascia il suo segno più evidente, dedicandosi ai ritratti, a grandi pale d’altare e soprattutto alla decorazione del refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie.  

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