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Il Covid cancella il turismo e c’è un italiano in Groenlandia costretto a mangiare cibo scaduto

10 Gennaio 2021 | Filippo Infosini

L’esploratore italiano Robert Peroni parla all’Agi dallo studio della sua casetta di Tasiilaq, villaggio sperduto lungo la costa est della Groenlandia.

Una storia assurda. “Causa il Covid abbiamo perso i turisti che sono la nostra unica fonte di sostentamento economico. Qui sulla costa orientale della Groenlandia è una tragedia e per sopravvivere mangio cibo scaduto, altro non posso fare, mi devo accontentare”.

L’esploratore italiano Robert Peroni parla all’AGI dallo studio della sua casetta di Tasiilaq, villaggio sperduto lungo la costa est della Groenlandia. 

Per raggiungere questo luogo tra il magico e l’incantevole dove vivono gli inuit – circa 1.900 persone – il collegamento meno difficile è arrivarci con un volo di circa due ore da Reykjavík in Islanda.

Peroni, 76 anni, altoatesino, in collegamento Skype dalla sua Casa Rossa, edificio simbolo della comunità inuit che da semplice ritrovo tra persone in poco tempo si è trasformato in centro di recupero per giovani alcolizzati oltre che ad albergo per turisti, racconta questo 2020 tragico sotto l’aspetto economico.

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